Principi etici Taoista

EENI- Scuola superiore di commercio estero

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Descrizione dell'unità di apprendimento - l'Etica Taoista: non violenza, Saggezza, Distaccamento

NOTA: al parlare di etica Taoista, dovremmo chiarire che sicuramente Laozi "disapproverebbe" questa propria definizione.

Esempio dell'unità di apprendimento - I principi etici Taoista
Etica Taoista

L'unità di apprendimento "Taoista Principi etici" è parte del Master professionale in Affari Internazionali (MIB apprendimento online) specializzazione Asia e del Corso Affari in Cina

Materiali di studio: En Taoism Ethics Es Ética Taoista Fr Taoisme

Sia come andasse, del Taoismo si possono identificare una serie di Principi etici basati nei concetti analizzati precedentemente (Tao, Ti, Yin- Yang...) e nel principio di non agire o Wu-Wei. Questi principi etici Taoisti sono:

  1. Pace / Non violenza
  2. Rispetto per il mondo
  3. Autoconoscenza e Saggezza. Dimenticare
  4. Controllo dei sensi. Distaccamento, austerità, non cupidigiar
  5. "Negazione della moralità".
  6. Bontà, fedeltà, Umiltà, amore, carità, Giustizia

Il Tao Te Ching è un manifesto della non violenza, come le religioni asiatici, in molti aforismi troviamo riferimenti alla non violenza. Per Laozi, la pace è il valore più alto:

"Gli eserciti non lasciano dopo di sì più di rovi e spine...

Non tenti conquistare per la forza

Finale, perché non rimane più rimedio, prescindendo della violenza" TAO XXX

Armonia religioni

Ahimsa non violenza

Ahimsa Tao

In molte parti del Tao Te Ching troviamo vari riferimenti all fondamentale concetto di Rispettare al Mondo. L'idea centrale è che c'è bisogno di stare in armonia con la natura, non volere dominare.

"Chi stima e rispetta al mondo nella propria persona, è degno di che gli s'affidi l'umanità" TAO XIII

Il cammino che indica il Tao, come altre religioni, inizia per la conoscenza di uno stesso che ci condurrà alla sapienza. Se oltretutto, Siamo capaci di vincere le nostre tentazioni, di controllare i sensi e i desideri, di sapere raddrizzare una decisione sbagliato.

Per Laozi la conoscenza genera immaginazione, l'immaginazione il desiderio, e il desiderio pazzesco all'essere umano.

Il principio massimo del Taoismo, il Wu Wei ci dice che "dimenticare quello che sappiamo" o che "non si insegni al popolo": Forse il senso corretto, sia che la conoscenza soltanto per la conoscenza non ha senso, che quanto più conoscenze abbiamo più desideri avremo e che quanti più desideri più cose necessiteremo. Anche c'è bisogno di capirlo sotto il punto di vesta di che la conoscenza, soprattutto tecnico, neanche ha sentito senza una componente spirituale che l'equilibrio.

"Chi pratica il Tao, lo vede ridursi ogni giorno, va riducendo e riducendo, fino ad arrivare al Non Fare." TAO XLVIII

Per seguire il Tao, dobbiamo essere capaci di controllare i nostri sensi, i sensi sono le porte di entrata del desiderio, dobbiamo guardare per il nostro interiore, non per l'esteriore.

Il controllo dei sensi ci deve portare al distacco, all'austerità, a evitare la cupidigia.

Uno dei concetti del Tao difficile di comprendere è il della negazione della morale come valore:

"Quando si perde il Tao, appaiono la moralità e il dovere". Tao XVIII

Laozi ci spiega chiaramente le sue priorità: Tao - Ti - Amore - Giustizia - Morale. Per lui la morale è lo opposto al Tao, è una illusione che ci aleja del vero Tao.

Uno dei doveri di un uomo Taoista, è praticare la Filantropia. Laozi ci spiega che il saggio che segue il Tao, ha un spirito filantropico, al non avere possessi, al non discutere, al non agire, può dedicarsi ai altri.

Laozi anche ci incide nella necessità di essere equable e giusto con gli altri:

"Che il tuo proprio mondo sia il tuo criterio per giudicare al degli altri" Tao XLIV

In molte parti del Tao si fa riferimento al buono governante (direttore d'impresa), che in definitiva deve compiere con l'analizzato precedentemente, soprattutto deve praticare il Wu Wei (Non agire).

Per Laozi, la libertà e l'indipendenza sono la base dell'ordine.

"Quante più leggi e regolamenti, più ladri avranno" Tao LVII

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