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Contenuto:
1. La Segmentazione internazionale.
2. Segmentazione: criteri. Tappe dalla segmentazione.
3. Strategia di segmentazione mondiale.
4. Importanza della Marca nella strategia dell'internazionalizzazione.
5. Strategie della Marca nei mercati esteri.
6. Posizionamento di un prodotto.
7. Tappe di posizionamento.
8. Strategie di posizionamento.
Obiettivi:
- Capire l'importanza della segmentazione internazionale nelle nostre
strategie di marketing e
internazionalizazione.
- Avere dei criteri per applicare una strategia di marca globale o
adattata ai mercati e gestire la marca nei mercati internazionali.
- Sapere quali sono i criteri da applicare per posizionare una marca nei
mercati internazionali.
Può studiarlo in:
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Riassunto:
Senza dubbio, la cosa migliore per un'azienda sarebbe poter offrire tanti
prodotti diversi a seconda del numero dei clienti , vale a dire, cercare di
offrire a ogni cliente un prodotto personalizzato secondo i suoi bisogni. Anche
se questo risulta impossibile, bisogna cercare dei sistemi per offrire prodotti
personalizzati per i diversi gruppi o segmenti di mercato. Gli attuali
mercati si caratterizzano per una forte competitività e volatibilità, i mass
media forse già non sono adeguati per questo mercato. Una scelta sarebbe quella
di aggredire i diversi segmenti di mercato ai quali possiamo accedere, ed essere
capaci di soddisfare le loro necessità e domande, che con tutta sicurezza
saranno diverse in ogni segmento. Questo è possibile tramite la segmentazione
dei mercati, che ci permette di dividere il mercato in gruppi di potenziali
clienti che hanno simili bisogni o profili e che mostrano anche abitudini di
compera simili.
Segmentare il mercato significa fare delle partizioni della popolazione
il più uniformi possibile in modo che questo ci permetta l'ottimo abbordaggio
dal mercato. L'impresa progetta la segmentazione quando vuole trattare il
mercato tanto per vendere come per creare delle reti commerciali. Segmentare è
un metodo per classificare la popolazione, che cerca la esistenza di relazioni
fra alcune variabili del comportamento del consumatore verso un
prodotto e parametri vari.
Il marchio è stato considerato soltanto come un attrezzo di
diversificazione commerciale. Nel mercato globale, il marchio può arrivare ad
incorporare elementi sociali di comportamento, come ad esempio Benetton oppure
Porche. Inoltre, il concetto di marchio è dinamico e non statico, questo può
evoluzionare in funzione dei mercati (abitudini dei consumatori, segmenti,
ecc.). Il marchio è stato considerato soltanto come l'utensile per distinguerlo
nel mondo commerciale.
Dobbiamo anche tenere conto del fatto che la nostra marca sia globale o
pure locale, vale a dire, una marca unica o tante diverse in funzione dei
altrettanti diversi segmenti o zone geografiche. Degli esempi di marchi globali
li troviamo, sempre di più, nei prodotti d'elevata tecnologia e anche in quelli
di lusso.
L' incremento dei viaggi all'estero, le nuove tecnologie dell'informazione,
ecc. tendono a rendere omogenei i mercati, essendo ora più simili che mai. Le
abitudini nelle spese e consumo tendono ad essere uguali in molti paesi, poi, in
questi mercati omogenei, è logico pensare a marche omogenee. Incide anche il
segmento d'età verso dove è diretta quella marca.
Lo stesso vale per gli stereotipi culturali, l'immagine di paese,
idiosincrasia, ecc. In molti casi troviamo che il marchio fa riferimento ad
una persona, in genere, al creatore, come ad esempio nel settore della moda
"Gianni Versace", "Valentino", veri geni nel disegno. Il marchio globale di
solito trasmette prestigio ed esperienza. Inoltre, i costi di creazione di
marche locali, le campagne di
promozione e di pubblicità locali, saranno anche minori, vale a dire, che si
può adoperare lo stesso annuncio pubblicitario in ogni mercato. Nike utilizza in
tutto il mondo lo slogan "Just Do It", sebbene in Francia cambi in "Te vie est à
to", dovuto alla legislazione francese.
Però, risulta evidente che un'impostazione globale, può essere discordante
con la realtà locale. Per esempio la marca "Jesus del Pozo" diventerà "J. Del
Pozo" in determinati mercati, per esempio quelli islamici. Altro esempio, il
Chevrolet NOVA, portava dei problemi nei mercati ispanici, perchè NO VA, vuole
dire "non và".
Ci sono ditte che avendo un marchio locale, adattano le loro offerte di
prodotti alla realtà del mercato locale. Per esempio la catena Burger King,
include il "gaspacho" nella sua carta in Spagna. Però, prima di tutto, la marca
dovrà essere coerente con la strategia globale dell' impresa, e logicamente, con
le sua possibilità. Come massimo esempio di marca, possiamo citare l'ardito
esempio di Nike, nel quale il marchio non ha nessuna locuzione, soltanto
un'immagine. Si stima che ci siano più di 50 milioni di marche depositate in
tutto il mondo.
Posizionare un prodotto vuol dire fare in modo che questo raggiunga un
determinato risultato nel segmento di mercato verso il quale si rivolge, sia
attraverso le proprie caratteristiche, sia attraverso le campagne pubblicitarie,
secondo la politica di comunicazione che sceglie l´azienda. L'obiettivo di
posizionare un prodotto, è quello di ottenere che il medesimo occupi un
determinato spazio nella mente dei consumatori, rendendolo diverso da quello dei
concorrenti.

Targeting strategies usually can be categorized as one of the following:
- Concentrated strategy (Single-segment strategy). One market segment (not the entire market) is served with one marketing mix. A single-segment approach often is the strategy of choice for smaller companies with limited resources.
- Differentiated strategy (Selective specialization or multiple-segment strategy). Different marketing mixes are offered to different segments. The product itself may or may not be different - in many cases only the promotional message or distribution channels vary.
- Product specialization. The firm specializes in a particular product and tailors it to different market segments.
- Market specialization. The firm specializes in serving a particular market segment and offers that segment an array of different products.
- Full market coverage. The firm attempts to serve the entire market. This coverage can be achieved by means of either a mass market strategy in which a single undifferentiated marketing mix is offered to the entire market, or by a differentiated strategy in which a separate marketing mix is offered to each segment.
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